Per spiritualità s’intende l’apertura della mente e di tutta la propria esistenza all’Assoluto e ad una visione trascendente della vita.
Da vari decenni la comunità scientifica psicologica internazionale con ricerche empiriche evidenced – based
afferma che la dimensione spirituale va riconosciuta, rispettata e anzi potenziata per promuovere un’efficace crescita personale e perfino un percorso psicoterapeutico di pazienti affetti da gravi patologie da traumi.
L’ansia, la depressione, i disturbi di personalità , le difficoltà relazionali in famiglia, nella coppia e nel sociale
possono giovarsi di un approccio integrato che consideri la persona come un complesso armonico di corpo mente e spirito.
Ecco allora che, dopo l’era della psicanalisi fondamentalmente portata a tenere fuori dallo studio del terapeuta Dio e la fede, promuovendo un agnosticismo freddo e insoddisfacente per molti, è fiorita una generazione di psicoterapeuti aperti alla spiritualità.
Grande contributo è dato dalle scuole buddiste anche se in Occidente occorre rilevare la presenza bimillenaria della spiritualità evangelica cristiana la quale, purificata dagli orpelli della religione e del moralismo, è attraente quanto se non di più di quelle orientali.
Come mai la meditazione e la preghiera, capisaldi della dimensione trascendente dell’esistenza, aiutano il processo di guarigione dalla sofferenza traumatica?
Ormai ci sono in circolazione migliaia di pubblicazioni che spiegano il fenomeno.
La persona che medita e prega, che vive nel Presente un contatto con l’Assoluto ( Dio, Allah, Energia cosmica, l’Uno o altre denominazioni si diano ad esso), sperimenta la quiete interiore, l’armonia e l’equilibrio delle proprie emozioni e anche i pensieri sono positivi, costruttivi, volti verso il bene, il giusto, i valori e gli ideali della vita propria e dell’umanità di cui ci si sente parte intimamente connesso.
Lo stare nel Qui ed Ora a contatto con la Presenza dentro di sé e percepita nella natura e negli altri, l’avere un profondo Senso alla esistenza non condannata inesorabilmente alla fine di tutto con la morte: ecco il segreto del “successo “ della spiritualità nella cura dei disturbi delle persone dalle forme lievi a quelle più severe e disfunzionali, comprese le psicosi.
Avrò modo di condividere in seguito, in successivi articoli, le mie intuizioni e acquisizioni scientifiche al riguardo.
Chi si affida a me, sia ateo che credente di qualsivoglia fede, può trovare nel percorso che gli offro il pieno rispetto della propria posizione esistenziale e, se si vuole approfondire questo aspetto, possiamo insieme avventurarci in un processo di crescita straordinario in cui tutto acquista senso e valore, in cui l’amore, l’accoglienza di sé e di ogni esperienza traumatica, l’accettazione benevola della sofferenza come il concedersi alla gioia, all’umorismo , all’ironia, al gioco, permettono di fare della vita un viaggio ricco di positività, cosa di cui oggi abbiamo tutti particolarmente bisogno.